lunedì 21 settembre 2015

Il buono, la bella, il cattivo

OGGI


Siamo sul finire degli anni cinquanta del secolo scorso. Ancora devono venire fuori alcuni giovani autori che cambieranno la faccia al Cinema per Eccellenza: il western.  In quei tempi John Sturgess, uno dei massimi direttori per questo genere, confeziona un film che visto oggi presenta delle attrattive che definiamo, con un’espressione dei giorni nostri, intriganti.
Tutto merito di un paesaggio quanto mai selvaggio e di due attori, Robert Taylor e Richard Widmark, recuperati ormai avanti con gli anni. Era consueto in quel periodo affiancare una giovane e bella ragazza con un maturo eroe degli anni  andati. Qui sono Robert Taylor e Patricia Owens, altrove Gary Cooper con Julie London, per non tacere del “ duca “ John Wayne con Angie Dickinson. Aggiungete a questi due vecchi infantilmente innamorati qualche altro caratterista con problemi freudiani e il soggetto galoppa fino alla resa finale.
Il 35 mm impresso col cinemascope, ancora di più con le luci date da Robert Surtees, sul grande schermo del cinema Garden di via Antonio Martino o dell’ Odeon sul  “ Viale “ di certo facevano bella mostra di sé; il piacere era sedersi nella prima fila sotto lo schermo possibilmente nella poltrona centrale.
In Sfida neIla città morta ( The Law and Jack Wade, 1958) i tre del nostro titolo incattiviti tra di loro partono per recuperare un bottino sepolto in un cimitero. Non è la fossa anonima accanto a quella di Archie Stanton resa celebre a causa di tre altri sciagurati che si contendono il contenuto sepolto sotto la sabbia. Nel titolo di quel film fu oscurata la Bella e messo in mezzo il Brutto che andava per nome: Tuco, Benedicto, Pacifico, Juan Maria Ramirez. 


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