domenica 26 agosto 2012

Michael Cimino & Clint Eastwood


Numerosi sono stati i soggettisti e sceneggiatori che hanno scritto esclusivamente per Clint Eastwood. Il primo, Jo Heims – Brivido nella notte -, l’ultimo, Randy Brown – l’ancora inedito Trouble with curve.
Michael Cimino è stato il secondo, con John Milius scrisse Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan del 1973. L’anno dopo Cimino fece il suo felice debutto con il film che tutt’ora per me rimane il  suo capolavoro ed uno dei migliori film dell’uomo senza nome Leoniano e dei Hogan, Callaghan, Frank Morris  ed altri Siegeliani.
Eastwood regista ed Eastwood attore nella sua lunga carriera si è mantenuto identico dal primo all’ultimo istante, questa e la sua vera forza. Nelle mani e nella mente di Cimino non si è spostato più di tanto.
Thunderbolt, l’Artigliere, è un eroe disilluso che con sguardo distaccato guarda la scaltrezza e bontà di Lightfoot, così come è disilluso e distaccato davanti alla morte di quest’ultimo che aveva trovato in lui l’unico suo vero amico. Questo discorso vale anche  di fronte ai suoi ex amici e compari - Gary Busey, Geoffrey Lewis, Gerorge Kennedy -, che lo cercano per fargli la pelle. L’amicizia virile, l’aveva capito bene Cimino è uno dei fulcri su cui si basa il cinema dell’attore come del regista Eastwood.
Tutto questo discorso lo applico alla regia di Cimino che costruisce immagini dense di pathos quando ci conduce nello svolgersi della sua prima opera.
Infine voglio fare notare una costante del cinema di Cimino: il landscape. Il suo e un modo di riprodurre l’ambiente che mi riporta alle trasposizioni su tela fatte da Edward Hopper con l’aggiunta di carrelli e gru su cui è montata la Panavision dotata di lente anamorfica.
Dal Cacciatore in poi sarà tutto questo ed ancora un altro Cimino, e altro sarà il suo cinema!



giovedì 23 agosto 2012

Il cielo sopra Edmund



Roberto Rossellini usava cinepresa e schermo come Giovanni Verga usava penna e pagina

mercoledì 22 agosto 2012

Aiutami!

OGGI
AL CINEFORUM PEPPUCCIO TORNATORE


Fuori competizione a Cannes nel 1970 insieme a Tristana di Luis Bunuel è il quinto film di Sidney Pollack ed è un’opera che arriva come un pugno nelle parti basse del corpo. In quei primi anni 70 fece abbastanza chiasso, facendo alzare le quotazioni del regista, il ballo da azione rigeneratrice diventa una manifestazione degradante, per la sua presa di posizione contro il potere rappresentato duramente da Gig Young. Con l’estrema richiesta di Gloria  ( Jane Fonda) risulta anche essere una liberazione da quel potere e da una vita disumana.


Let it...




Lascia che la gente ti ami o ti odi. Nick Ray, Sono stato interrotto

lunedì 20 agosto 2012

Grandi e piccoli

OGGI


La storia è la storia si sa, il cinema è il cinema, pure questo si sa.
Costantino, non Nino Costantino - il primo regista messinese di videoclip musicali – figlio di Costanzo Chlorus "pallido"  ed Elena,  bona stabularia, “buona locandiera”,  risulta essere stato un uomo ambiguo e violento, fece uccidere la moglie Fausta ed il figlio Crispo per una presunta relazione.
La sola grandezza del film di Lionello De Felice è nei titoli di testa, con il catalogo di alcuni grandi del cinema italiano, da Massimo Serato ad Elisa Cegani, da Ennio DeConcini a Mario Nascimbene, elencati con sullo sfondo Piero Della Francesca che di cinema, anzitempo, se ne intendeva.
Dentro il cinema Loreto di Platì i bambini freschi di catechismo sognavano imprese grandi come quelle affrescate da un altro grande, Massimo Dallamano, per presentarsi candidi alla prima comunione.




domenica 19 agosto 2012

Le armi del cinema



Fraulein Doktor   Alberto Lattuada
  Ci troviamo di fronte ad un labirinto senza via d’uscita, ad un gioco di specchi che trova la ragione di essere nel suo infinito  potere di rinnovazione. Le armi di cui tutti si servono sono la messa in scena e l’illusione che sono poi le armi del cinema, e questo spiega perché Fraulein Doktor può essere un film sul conflitto tra realtà e finzione è anche un film sul cinema, tanto più anzi.

giovedì 16 agosto 2012

New York - Rouen

Robert Kramer a Taomina ( polaroid Mittiga)

22 giugno 1939, New York City, New York, USA
10 novembre 1999, Rouen, Seine-Maritime, Haute-Normandie, Francia