mercoledì 15 luglio 2026

Yasuzō Masumura - Storia del cinema nipponico dal 1896 al 1954 - 4, Kisaburō Kurihara (栗原喜三郎)

Kisaburō Kurihara (栗原喜三郎) AKA Thomas Kurihara
(1885 .1926)



Kisaburo Kurihara on set of Amateur Club 
(Amateur Kurabu アマチュア倶楽部 1920)

  Nel 1921 vennero create tre nuove Case cinematografiche: Teikoku-Kinema, Taisho-Katsuei e-Shochiku-Kinema. Ciascuna di esse ebbe una parte importante nella storia del cinema nipponico.

  La Taisho-Katsuei iniziò l’importazione di scelti film artistici direttamente dalle principali case americane, come la First National, la Metro, ecc. e nello stesso tempo costruì molte belle e lussuose sale cinematografiche, nelle quali questi film venivano proiettati con le migliori macchine americane o tedesche di recente importazione. Fino a quel momento, il cinema era stato soltanto uno spettacolo a buon prezzo per la gente povera e ignorante, ma da allora in poi divenne ilprincipale divertimento dei ricchi e delle persone istruite.
  La società anzidetta si propose anche di riformare l’arte cinematografica ed invitò come regista Thomas Kurihara il quale lavorava come attore con Tomas H. Ince ed era amico del famoso Sessyu Hayakawa. Egli diresse due film importanti: Amateur Club (1920) e Ja-sei no in (La seduzione del serpente, 1921), ispirati a due ottimi lavori teatrali di Junichiro Tanizaki, uno dei migliori autori della letteratura giapponese. Con questi due lavori, Kurihara realizzò una importante rivoluzione.
  In primo luogo introdusse nel mondo cinematografico nipponico la vera regia. In quei tempi, la. vera importanza e l’effettiva funzione del regista erano sconosciute ai produttori ed i registi non erano altro che dei «manager», degli intermediari o dei suggeritori; completamente succubi degli attori famosi. Kurihara, il quale aveva osservato da vicino in America il comportamento dei più famosi registi americani, ripudiò questa assoluta subordinazione del regista all’attore e si impose con tutta la sua autorità agli interpreti. Seppe inculcate nei cineasti nipponici il principio che è impossibile realizzare film d’arte senza aver prima affermato il prestigio del regista.
  In secondo luogo egli introdusse numerose innovazioni alla moderna tecnica della regia che aveva appreso ad Hollywood, ed una grande abbondanza di termini tecnici che ancora oggi sono usati nella produzione cinematografica in Giappone.
  In terzo luogo, si servi di molti interpreti non professionisti allo scopo di escludere completamente l’influenza del teatro, insegnando loro un tipo di recitazione spontanea, adatta per il cinema. In effetti egli fu la prima persona che seppe organizzare, dirigere e guidare la produzione dii un film con sistemi moderni. Fu colui che modernizzò il film giapponese.
  Ma nemmeno egli riuscì a produrre dei film d’arte. Amateur Club non era altro che una imitazione superficiale delle commedie brillanti americane e Ja-sei no in, ricavato da una vecchia leggenda giapponese, era sotto la più evidente influenza americana; le attrici agivano e si comportavano come ragazze americane, i costumi e gli arredamenti seguivano lo stile yankee. Ma, malgrado Lutta questa superficialità, le sue opere erano pensate da una sensibilità fresca e vivace e diedero senz’altro scacco a centinaia di altri film comuni realizzati nell’assurdo vecchio stile.
BIANCO e NERO ANNO XV - 1954, n. 11-12

 

Sessue Hayakawa, Kisaburō Kurihara, and Myrtle Stedman in The Soul of Kura San (1916)

Kisaburō Kurihara:

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