La suggestione del travestimento tra le comparse del cinema
La suggestione del travestimento gioca ... scherzi. Forse è una
consolazione tra le comparse del cinema che aspettano l'ora di pronunziare sia pure una parola per occupare
un secondo la veloce macchina da presa e per affacciarsi un istante sul
pubblico immenso e diverso delle sale di cinema, indossare un travestimento,
simulare qualcuno; e so che spesso, accanto al dramma che si rappresenta, il
personaggio che non parla ne porta in sé uno ben più umano. In una città straniera,
uno studente del politecnico che aveva assunto in un film una particina da
cameriere per arrotondare le sue magre entrate, venne a parlarmi durante un
intervallo. Portava la salvietta sul braccio, e pur dicendo molte cose
assennate e intelligenti non riusciva a contenersi altro che come aspettando i
miei ordini.
CORRADO ALVARO
apparso su Cinema
nel marzo 1937
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